Prima ancora di iniziare ad impastare si va nel pollaio a prendere le uova fresche, ancora tiepide ed è proprio da qui che inizia l’esperienza.
Impastare è un ritmo lento, quasi meditativo: le mani lavorano, piegano, stendono, mentre il tempo sembra dilatarsi. E’ un momento fatto di concentrazione e e leggerezza, in cui ogni gesto ha un significato, ogni passaggio richiede la tua attenzione.
Poi arriva la magia della forma: tagliatelle, pappardelle tutte forme che nascono davanti ai tuoi occhi, imperfette e per questo autentiche.
E’ un’esperienza che coinvolge davvero tutti, anche i bambini: infarinati fino al naso si divertono a impastare, schiacciare e creare trasformando la cucina in un laboratorio di gioia e scoperta.